L’alba di un nuovo centro: la trasformazione di Lower Manhattan dall’11 settembre

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Nel 2010 Lower Manhattan era ancora profondamente segnata dagli attacchi dell’11 settembre. Con gran parte del quartiere in costruzione, un alto tasso di posti vacanti e pochi residenti a tempo pieno, passeggiando per la zona, soprattutto al di fuori dell’orario di lavoro, spesso si aveva l’impressione di camminare in una città fantasma. Era, per molti aspetti, un quartiere in attesa.

Dal 2011, anno che ha segnato l’apertura del Memoriale dell’11 settembre e la fine simbolica del lungo periodo di ripresa del quartiere dagli attacchi delle Torri Gemelle, Lower Manhattan ha subito una trasformazione che è difficile ignorare. Sono state aperte nuove imprese, sono stati avviati nuovi sviluppi residenziali, il tasso di posti vacanti è diminuito drasticamente e, sotto molti aspetti, ha preso forma un quartiere completamente nuovo.

Lo sviluppo a Lower Manhattan raggiunge il suo massimo sviluppo.

Per saperne di più sulla rinascita ancora in corso di Lower Manhattan, abbiamo recentemente parlato con Jessica Lappin, presidente di Downtown Alliance. La Downtown Alliance fu fondata come azienda no-profit nel 1995, quando sia i residenti che le imprese lasciarono in massa il quartiere. Più di 20 anni dopo, la Lappin ammette: “Non penso che i nostri fondatori si sarebbero aspettati di vedere ciò che abbiamo raggiunto oggi, nonostante tutte le battute d’arresto subite dal quartiere da quando l’organizzazione venne stabilita”.

La Lappin, che ha anche lavorato per oltre 20 anni nella zona di Lower Manhattan, inclusi due mandati come membro elettivo del New York City Council, ha visto il quartiere subire molti cambiamenti nel tempo: “Ho lavorato in questo quartiere per tutta la mia vita professionale, ma negli ultimi anni l’atmosfera è decisamente cambiata.” La Lappin aggiunge:” C’è stato un periodo in cui la maggior parte delle aziende di Lower Manhattan operavano nella finanza, ma tutto questo è cambiato dopo il crollo del 2008. Ora solo circa il 35% delle attività della zona sono nel settore finanziario. “Al loro posto si è trasferita una nuova gamma di aziende, tra cui agenzie editoriali, società di tecnologia creativa, agenzie pubblicitarie e persino organizzazioni no-profit.”

Secondo il rapporto più recente di Downtown Alliance, nel 2018 le aziende identificate come TAMI (industrie della tecnologia, della pubblicità, dei media e dell’informazione) hanno rappresentato il 36% di tutte le nuove attività di leasing a Lower Manhattan. In particolare, sia Getty Images che l’ACLU (American Civil Liberties Union) sono tra i nuovi arrivati. Nel secondo trimestre Getty ha preso in affitto poco meno di 3.900 metri quadrati a Broadway e l’ACLU ha firmato un contratto di affitto per occupare uno spazio di circa 1.670 metri quadrati su Broad Street.

Nel momento in cui nuovi tipi di organizzazioni si spostano a Lower Manhattan, l’impatto sul quartiere è notevole. Come osserva la Lappin, “molte di queste nuove società hanno dipendenti giovani, dei millennials. Dato che hanno più probabilità di lavorare al di fuori dell’orario classico dalle 9.00 alle 5.00 accade che ci sono più persone a Lower Manhattan la sera e nei fine settimana.” Tra le ultime aperture a Lower Manhattan ci sono diversi ristoranti con chef stellati, tra cui David Chang e Tom Colicchio. Ma questa non è l’unica ragione per cui non sembra più una città fantasma al di fuori dell’orario di lavoro.

Il quartiere attrae sempre più giovani residenti. Ci sono tre volte più residenti che vivono a Lower Manhattan ora di quanti ce ne fossero nel 2001, e l’età media è di 32 anni. Sorprendentemente, questo significa che ci sono più giovani professionisti che vivono nel quartiere che nell’East Village e nel centro di Brooklyn. Ciò ha anche attratto molte nuove imprese nel vicinato, comprese le aziende di fitness e supermercati.

Nuovi sviluppi residenziali a Lower Manhattan.

Mentre tradizionalmente era visto più come un luogo di lavoro piuttosto che uno dove vivere, negli ultimi dieci anni Lower Manhattan ha accolto molti nuovi residenti e complessi residenziali, con oltre 31.897 unità in 331 edifici residenziali o con uso diverso, ed una popolazione di circa 61.000 abitanti. Mentre la maggior parte dei residenti vive ancora in affitto (58%), il mercato degli appartamenti continua a crescere. Tra le circa 3.800 unità attualmente in costruzione o progettate in 22 edifici, la maggioranza (56%) saranno condomini. Ciò che colpisce è anche la gamma di opzioni residenziali ora disponibili per i residenti che si spostano a Lower Manhattan.

Per quanto riguarda il lusso, ci sono condomini boutique come The Beekman. Questo complesso del 2016, situato accanto a Temple Court, ospita solo 68 residenze ed i prezzi per le sistemazioni partono da poco più di 2 milioni di dollari per un monolocale. Più di recente sono state avviati gli adempimenti di chiusura presso le residenze Woolworth situate in 2 Park Place. Questo ambizioso progetto porta 33 condomini di lusso in uno dei grattacieli più antichi e spettacolari della città. Altri edifici con aperture anticipate alla fine del 2018 includono 19 Dutch Street, 20 Broad Street, 111 Murray Street, 130 William Street e 49 Chambers Street.

Molti dei nuovi edifici residenziali di Lower Manhattan si trovano sul lato ovest ma anche il Seaport è attualmente in fase di ristrutturazione per progetti residenziali. Risalente agli albori della città, il Seaport era originariamente un attivo centro di spedizione. Negli anni ’50 e ’60, quando alcune industrie marittime come la produzione di vele e alberi andarono in declino, una generazione di artisti di New York cominciò a renderlo vivace. Ora, dopo diversi decenni di declino, il Seaport è tornato sulla mappa: uno dei più sorprendenti nuovi sviluppi nel quartiere è The Seaport Residences, un edificio completo di tutti i servizi, ma per gli inquilini che cercano qualcosa un po’ diverso, il Seaport può anche essere un ottimo posto per trovare affitti esclusivi in edifici storici. E proprio l’estate scorsa è stato anche aperto un complesso alimentare, di vendita al dettaglio e di intrattenimento al Pier 17.

Cosa c’è di nuovo per Lower Manhattan.

Dopo il degrado urbano degli anni ’70 – ’90, gli attacchi dell’11 settembre ed il crollo finanziario del 2008, la zona di Lower Manhattan sembra essersi reinventata. Oggi il quartiere un tempo desolato, che molti newyorkesi associavano strettamente agli abiti da lavoro, è diventato un luogo del centro, vario e giovanile. Più che un posto dove lavorare Lower Manhattan viene ora considerata come luogo in cui vivere e anche come destinazione per cene ed intrattenimento al di fuori dell’orario di lavoro. Andando avanti sembra probabile che il quartiere continuerà a ridefinirsi, offrendo un netto contrasto con la sua precedente reputazione.

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