Andy Warhol: From A to B and Back Again 12 Novembre, 2018 – 31 Marzo, 2019 Whitney Museum of American Art

Sono pochi gli artisti americani onnipresenti ed immediatamente riconoscibili come Andy Warhol (1928-1987). Grazie alla sua immagine attentamente valorizzata ed alla volontà di sperimentare tecniche artistiche anticonvenzionali, Warhol ha compreso il crescente potere delle immagini nella vita contemporanea ed ha contribuito ad espandere il ruolo dell’artista nella società. Questa mostra – la prima retrospettiva di Warhol organizzata negli Stati Uniti dal 1989 – riconsidera il lavoro di uno degli artisti americani più creativi, influenti ed importanti. Basandosi su una vasta gamma di nuovi materiali, ricerche e studi accademici emersi a partire dalla prematura scomparsa dell’artista nel 1987, questa mostra rivela nuove complessità riguardo al Warhol che pensiamo di conoscere ed introduce un nuovo Warhol per il XXI secolo.

La mostra presenta la carriera di Warhol come un continuum, dimostrando come egli non abbia affatto rallentato dopo essere sopravvissuto al tentativo di omicidio che quasi gli tolse la vita nel 1968, ma che al contrario entrò in un periodo di intensa sperimentazione. La mostra getta luce sulla grandezza, la profondità e le connessioni della produzione dell’artista: dagli inizi come illustratore commerciale negli anni ’50, ai suoi iconici capolavori Pop dei primi anni ’60, al lavoro sperimentale nel cinema degli anni ’60 e ’70, al suo uso innovativo dell’astrazione readymade fino al sublime pittorico negli anni ’80. Le sue ripetizioni, distorsioni, camouflaging, gli assurdi colori ed il riciclaggio del suo immaginario mettono in discussione la nostra fede nelle immagini ed il valore delle icone culturali, anticipando i profondi effetti ed i problemi dell’attuale era digitale.

Questa è la più grande mostra monografica mai allestita nella nuova sede di Whitney, con oltre 350 opere d’arte, molte riunite insieme per la prima volta.

La mostra è organizzata da Donna De Salvo, vicedirettrice delle Iniziative internazionali e Senior Curator, con Christie Mitchell, assistente curatoriale, e Mark Loiacono, associato alla ricerca curatoriale.

Catalogo della mostra

Questo ambizioso libro è il primo ad esaminare il lavoro di Warhol riguardo a tutti i media utilizzati e per la sua intera carriera. Si basa su una vasta gamma di nuove ricerche e materiali che sono venuti alla luce negli ultimi decenni ed offre uno sguardo completo, raramente usato in precedenza ma necessario al fine di comprendere lo scopo della produzione di Warhol, dalle sue illustrazioni commerciali degli anni ’50 attraverso i suoi monumentali dipinti degli anni ’80. Donna De Salvo esplora il modo in cui il lavoro di Warhol interagisce con le nozioni di pubblico e privato, la ridefinizione dei media ed il ruolo dell’astrazione, mentre una serie di saggi incisivi ed illuminanti di eminenti studiosi e artisti contemporanei toccano una vasta gamma di argomenti, come la complicata relazione di Warhol con l’epidemia di AIDS, il suo processo creativo e le sue fonti, e come il suo lavoro si rapporta alla costruzione dell’ immagine di sé che oggi vediamo nei social media. 

Rassegna stampa.

“Si può garantire che ‘From A to B and Back Again’ si dimostrerà un evento culturale ineludibile. Promette anche un’eguale inesauribile ricchezza intellettuale “.

Artforum 

“Umanizzare Warhol e convincere la gente a guardare realmente quello che ha fatto non è così facile come sembra.” Ora la signora De Salvo sta affrontando questa sfida in “Andy Warhol – From A to B and Back Again “, la prima retrospettiva di Warhol organizzata da un museo degli Stati Uniti dal 1989. ”

Il New York Times 

“I suoi 15 minuti di fama non finiranno mai. Più di 350 opere compongono questa importante retrospettiva che abbraccia l’intera carriera di Warhol da quella di illustratore all’icona pop. ”

Los Angeles Times 

“A novembre, il Whitney Museum of American Art presenterà la prima retrospettiva americana sull’arte di Andy Warhol da una trentina d’anni ad oggi, in una mostra che occuperà gran parte dell’edificio ad otto piani della High Line adiacente all’istituzione “.

Il New Yorker 

“De Salvo crede che questa mostra ispirerà gli spettatori a guardare oltre il personaggio che l’artista ha coltivato durante la sua vita”.

ARTnews

 “Cos’altro c’è da imparare su questo artista così profondamente superficiale? La brillante curatrice del Whitney Donna De Salvo risponde alla domanda con il più grande studio su Warhol di sempre, con oltre trecentocinquanta opere. ”

 

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