La storia della muratura in mattoni di New York

Alcuni edifici di New York sono risalenti a quando la città era ancora conosciuta come New Amsterdam (il cambiamento avvenne nel 1664). La maggior parte di questi palazzi sono in legno o in pietra.

Dato che la maggior parte dell’isola di Manhattan era ricoperta di alberi è logico pensare che il legname sia stato il primo materiale utilizzato per costruire case e negozi.

L’aumento della popolazione nella parte inferiore di Manhattan, all’inizio del XVIII secolo, portò alla costruzione di strutture in legno sovraffollate che venivano minacciate da potenziali incendi devastanti e mortali.

Generalmente le regole di costruzione delle città non vengono revisionate per lungo tempo, salvo poi esserlo come risultato di una tragedia. I grandi incendi, come quello della Triangle Shirtwaist Factory nel 1911, insieme agli incendi della città del 1776, 1835 e 1845 portarono alla promulgazione di leggi nuove o più severe, sul codice edilizio.  

Ogni legge che venne successivamente approvata aiutò i mattoni a prendere il sopravvento come materiale scelto dai costruttori dell’epoca.

A partire dall’800, i mattoni vennero utilizzati per costruire molte cose, tra cui pareti interne, muri esterni, archi, tunnel, percorsi, ecc.

Si stima che circa 40 miliardi di mattoni furono posati sull’isola di Manhattan nel diciannovesimo secolo. Quasi la metà degli attuali edifici di Manhattan furono costruiti durante questo periodo, dunque esiste ancora una grandissima quantità di vecchi mattoni in quell’area.

Il mattone rimase una scelta molto popolare durante tutta la prima metà del XX secolo, ma fu integrato dalla comparsa di altri materiali in pietra naturale, come la pietra calcarea e materiali in pietra artificiale, come la terra cotta.

Il settore immobiliare si riferisce spesso a quegli edifici costruiti prima del 1945 come “edifici prebellici.” Sono solitamente edifici senza ascensore, con poco o senza nessun rinforzo in acciaio, e sono costruiti da un maggior numero di mattoni in muratura rispetto alle alternative contemporanee.

Nel corso degli anni, il mattone ha perso popolarità come materiale da costruzione, principalmente a causa dei costi di installazione.

Qualsiasi proprietario di edifici che abbia recentemente testato la FISP (Facade Inspection and Safety Program – ex legge locale 11/98) ovvero le norme per la sostituzione dei mattoni, presso il proprio palazzo, sarà d’accordo.

I progressi nella costruzione degli edifici hanno limitato il numero di mattoni utilizzati. Anche quando un edificio sembra costruito in mattoni, in realtà è formato un solo singolo strato di mattoni, anziché due o tre strati. Questi edifici sono spesso indicati come postbellici o come sistema di intercapedini.

Anche quando le splendenti facciate in vetro ed i pannelli prefabbricati hanno sostituito l’utilizzo della muratura in mattoni a New York, il predominio del mattone come materiale da costruzione, utilizzato per 150 anni, avrà un posto garantito nello skyline della città ancora per molto tempo.

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