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Jimi Hendrix in Greenwich Village

A cura di Ariel Kates

Chi non conosce le note di apertura delle sue canzoni? Chi non riconosce la selvaggia, irrequieta energia che si trova nella sua musica? Chi non ha mai visto il suo viso sospeso tra fumo e mistero? Lo abbiamo ascoltato a concerti ed eventi in tutto il mondo. Abbiamo guardato ed ascoltato la sua musica a Woodstock. Lo abbiamo visto nei suoi abiti dai colori accesi. Lo abbiamo visto commuoversi. Il volto di una generazione, sì, ma anche il simbolo della perdita, del pericolo, un volto che fa parte del così detto club 27, insieme a troppi artisti la cui musica viene ascoltata ancora oggi. È il simbolo di un movimento, di una generazione e anche del quartiere del Village.

Lo abbiamo visto in sala di registrazione, nel suo Electric Lady Studio sulla West 8th Street, mentre creava la sua musica magica. Lo vediamo tutt’ora allo stesso modo. Ci è stato detto che, dopo Woodstock, Jimi ritornò al suo appartamento in un edificio anteguerra, al civico 59 della West 12th Street, dove hanno vissuto anche altri personaggi famosi tra cui Marisa Tomei e Cameron Diaz.

L’appartamento di Jimi è poi stato unito con un altro appartamento del palazzo, ristrutturato e venduto per milioni di dollari. Per quanto ne sappiamo questo è stato l’unico contratto d’affitto da lui firmato, anche se ha vissuto altrove fermandosi ovunque, quando viaggiava per il mondo in tour, suonando, creando arte e frequentando i suoi amici. John Storyk, un architetto di Manhattan che ha aiutato Hendrix a progettare lo studio di registrazione e la sua acustica, ha detto di ricordare che Hendrix visse anche in un cottage al civico 50 della West 8th Street, accanto all’Electric Lady Studios.

Oggi celebriamo la sua vita, ricordando che Jimi nacque il 27 novembre del 1942. Questa incredibile foto di Jimi, scattata da Fred W. McDarrah, che lavorò per il Village Voice, è una delle dodici foto raffiguranti le icone del Village del tempo, le cui stampe sono disponibili in vendita sul nostro sito. Siamo orgogliosi di poter offrire questo lato della sua storia e del Village.

È nato con il nome di Johnny Allen (in seguito cambiato da suo padre con James Marshall) a Seattle, Washington, ma fin da giovane era conosciuto come Jimi. Le difficoltà della sua vita giovanile e della sua famiglia sono ben documentate. Da parte di suo padre, che non riuscì ad incontrare suo figlio fino all’età di tre anni, c’era la costante lotta con il trauma causato dalla guerra e la disoccupazione. C’era anche il problema dell’alcolismo, l’instabilità abitativa, il divorzio definitivo e la separazione dai suoi fratelli. Jimi si arruolò nell’esercito a 19 anni nel 1961, cosa che fece per evitare la prigione, dopo che fu sorpreso a rubare auto a Seattle. Sopravvisse con l’aiuto della sua chitarra, formando una band con un suo compagno di plotone, ed ottenendo un congedo con onore, dopo essersi apparentemente rotto una caviglia durante un lancio con il paracadute.

Da quel momento Jimi si trasferì nel Tennessee, dove iniziò la sua carriera musicale suonando come supporto per artisti quali Little Richard, B.B. King, Sam Cooke e gli Isley Brothers. Nel 1965 formò un gruppo chiamato Jimmy James and the Blue Flames, che suonò nel Greenwich Village, in locali come il Cafe Wha? Prima di morire Jimi realizzò tre album, Are You Experienced? (1967), Axis:Bold as Love (1967) e infine Electric Ladyland (1968) come parte della Jimi Hendrix Experience. Electric Ladyland raggiunse il primo posto nelle classifiche americane, ed a quel punto Jimi divenne un nome conosciuto, una sensazione, un’icona pop, un rivoluzionario che ispirò gli innovatori della chitarra elettrica.

È stato descritto dalla Rock and Roll Hall of Fame come “probabilmente il più grande musicista nella storia della musica rock.” All’epoca era l’artista più pagato del mondo. Holly George-Warren della Rolling Stone Encyclopedia scrisse che “Hendrix è stato il pioniere nell’uso dello strumento come fonte di un suono elettronico. I musicisti prima di lui avevano sperimentato feedback e distorsioni ma Hendrix trasformò questi ed altri effetti in un vocabolario fluido e controllato, tanto personale quanto il blues con cui iniziò.”

Il musicista John Mayer, scrivendo per Rolling Stone, ha esplorato il lato più tenero di Jimi, scrivendo: “Spesso viene ritratto come una rockstar rumorosa e psichedelica, che manda a fuoco la sua chitarra. Ma quando io penso ad Hendrix penso a suoni calmi e piacevoli in canzoni come “One Rainy Wish”, “Little Wing” e “Drifting”.“Little Wing” è terribilmente corta e meravigliosa. È come se tuo nonno tornasse in vita per passare del tempo con te per qualche minuto per poi andarsene di nuovo. È un momento perfetto che finisce subito.”

Il 18 settembre del 1970, Hendrix muore a Londra a causa di complicazioni dovute alla droga. Aveva solo 27 anni. Lui continua a vivere nei nostri ricordi, nell’Electric Lady Studios sulla East 8th Street, che ha ospitato artisti come Patti Smith, Adele, Lady Gaga, gli U2 e tanti altri. Continua a vivere attraverso i moltissimi premi e riconoscimenti postumi ed attraverso le Rock and Roll Hall of Fame di tutto il mondo. Vive ancora tra il fumo ed il velluto e attraverso le note eteree, ruvide ed elettrizzanti delle sue canzoni.

Fonti:

http://www.rollingstone.com/music/lists/100-greatest-artists-of-all-time-19691231/jimi-hendrix-20110420
https://ny.curbed.com/2016/8/4/12380066/jimi-hendrix-former-greenwich-village-apartment-sold
http://www.rollingstone.com/music/lists/100-greatest-artists-of-all-time-19691231/jimi-hendrix-20110420
https://www.biography.com/people/jimi-hendrix-9334756
https://www.jimihendrix.com/
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Jimi_Hendrix
https://www.biography.com/people/jimi-hendrix-9334756 
https://www.nytimes.com/2017/10/03/nyregion/jimi-hendrix-way-nyc.html
https://www.wsj.com/articles/jimi-hendrixs-electric-lady-studios-turns-45-1439393188

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